Temistocle Marzano

Il prediletto di Mercadante

Temistocle Marzano nacque a Procida il 2 gennaio 1821 da “Donna Raffaela Talongino” di anni venti di passaggio a Procida e da “Don Luigi Marzano” di professione Tenente del 12° di linea di anni trenta, domiciliato fuori Procida. Studiò composizione al “Real Collegio di Musica”, l’attuale Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, dove conobbe il Florimo e il Cesi, e fu allievo di Zingarelli e Saverio Mercadante, dal 1840 direttore della prestigiosa istituzione, che lo considerò uno dei suoi migliori allievi. Secondo quanto riferisce il Longo, il Marzano fu chiamato a dirigere prima la Filarmonica di Civitavecchia e poi il Teatro cittadino. Nel 1856 inizia il rapporto, divenuto poi indissolubile, con la città di Salerno, dove prima diviene Maestro Direttore presso il Collegio dei Gesuiti e poi nella primavera dello stesso anno, come Concertatore e Direttore dell’orchestra del celebre teatro “La Flora”, che alcuni benemeriti cittadini avevano allestito fuori Porta Catena nei pressi dell’attuale Piazza Luciani.

Nel 1869 il patriota Francesco Bracale, irreprensibile figura di liberale che per anelito di libertà aveva condiviso il carcere con Settembrini, presiedeva il Consiglio di Amministrazione dell’Orfanotrofio Umberto I di Salerno. Poiché l’annessa Scuola di Musica attraversava un periodo di preoccupante declino, Bracale pensò di sostituirne la Direzione, all’epoca affidata al Maestro Raffaele Caravaglios. A tal fine Bracale si recò a Napoli da Saverio Mercadante per chiedere consiglio sulla persona più adatta allo scopo ed il Musicista, ormai vecchio e cieco, dopo aver domandato se fosse ancora a Salerno il Maestro Marzano, avendo ottenuto risposta affermativa, in vernacolo prontamente rispose: “E comme, tenite a Salierno Marzano e venite a Napule pe’ ttruvà ‘nù Maestro? Conosco buone tutte ‘sculare miei e Marzano era ‘o primmo”.

Ed è così che nel giugno del 1869 Maestro Marzano, peraltro già noto per avere organizzato in città il Concerto Civico Nazionale, divenne Direttore della Scuola Musicale dell’Orfanatrofio Umberto I di Salerno, incarico che ricoprì fino alla morte, avvenuta a Salerno il 29 aprile 1896. Il “Signore della Melodia”, come Marzano è ricordato, in quegli anni fu anche direttore del Teatro Verdi di Salerno che secondo alcuni fu inaugurato in data 11 luglio 1872 proprio con l’esecuzione de “I Normanni a Salerno” dedicata “All’Onorevole Muncipio di Salerno” come si legge in bella calligrafia dell’autore sull’originale dello spartito (vedi la sezione manoscritti).

Tra le sue composizioni conservate in parte nella biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, in parte nell’archivio dei Gerolamini, si annoverano molte pagine di musica sacra (una Messa a quattro voci, un Requiem, un Magnificat, dei salmi) per voci ed orchestra, e numerose raccolte da camera e per pianoforte (polche, mazurche, notturni, romanze, barcarole).

Per conoscere meglio il personaggio Marzano riportiamo un episodio della sua vita raccontato dall’illustre nipote, ex ministro delle attività produttive, Antonio Marzano al quotidiano il Mattino il 2 febbraio del 2004.
«Il mio bisnonno inviò un omaggio al suo collega Saverio Mercadante, che guidava il conservatorio di Napoli. Erano 50 mozzarelle. Mercadante le mangiò tutte e poi scrisse una lettera di ringraziamento al mio bisnonno. «Erano squisite: ma quando sono finite ci siamo accorti qui in famiglia che la lettera di accompagnamento diceva che solo la metà era per noi, e il resto andava ad un nostro comune amico».