Un’opera da tempo dimenticata

che meritava una riscoperta

A distanza di ben 185 anni dalla nascita del musicista e compositore Temistocle Marzano, allievo prediletto di Mercadante, Salerno sua città adottiva gli ha reso omaggio portando con successo in scena la sua opera lirica dimenticata “I Normanni a Salerno”.

Questa opera che secondo alcuni nell’ottocento inaugurò il teatro Verdi di Salerno, non è stata mai più rappresentata per la sua complessità. La vicenda è ambientata nell’XI secolo, allorquando i normanni, capeggiati da Guglielmo Braccio di Ferro, figlio di Tancredi d’Altavilla, vennero in aiuto alla città di Salerno per respingere l’attacco dei saraceni. La storia ricorda la resistenza della popolazione salernitana e l’infelice amore di Bianca, figlia del re Guaimaro e promessa a Guglielmo, per Ainulfo, traditore della proprio popolo e della propria fede. Questi, infatti, informato delle nozze dell’amata con Guglielmo, si introduce nel palazzo per portarla con sé ma, avendo fallito, torna sotto mentite spoglie minacciando di uccidere il re Guaimaro.

Scoperto e fatto prigioniero, Ainulfo si uccide per non cadere nelle mani del popolo che vorrebbe linciarlo. L’amor patrio di Bianca trionfa sulla passione che unisce i due giovani, e il finale tragico riscatta Ainulfo del suo tradimento.

Lo spettacolo si inserisce in un progetto ancora più ampio, denominato “I Normanni nell’Italia Meridionale”, che vede protagoniste attive soprattutto le scuole italiane, con momenti di approfondimento e dibattiti culturali. Ove possibile, teatro della rappresentazione lirica, potranno essere proprio le maestose torri ed i castelli che ancora, lungo le coste meridionali, testimoniano dell’influenza normanna. L’iniziativa coinvolgerà in particolare gli alunni delle scuole secondarie superiori, licei musicali, conservatori, e accademie musicali. Con l’obiettivo di renderli protagonisti, attraverso una pluralità di arti applicate anche a possibili futuri sbocchi lavorativi, i giovani saranno chiamati a dare il loro apporto per il coro, i figuranti, le riserve di cantanti. Il progetto va oltre e mira a promuovere la valorizzazione del patrimonio storico-artistico-culturale delle città interessate dall’evento, attraverso un’ampia sezione promozionale (stampa, radio, televisione) e la realizzazione di un portale multimediale sulla cui piattaforma il visitatore può trovare tutte le informazioni che desidera sullo spettacolo, unitamente alle meraviglie della storia che faranno da location.